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Speciale "Il Maresciallo"

Bigonzo ke Passione

Bigonzo ke Passione - Pro Loco Canale Monterano

Nel 1968 dall’inventiva del compianto concittadino
FULVIO EVANGELISTA,
in quel tempo presidente della pro-loco,
nasce la
CORSA DEL BIGONZO,
che ripropone le antiche sfide nell’antico Feudo di MONTERANO
dei giovani per dimostrare il loro valore e tenere alto il nome del proprio
“castelletto”. Oltre che essere rito propiziatorio di buona vendemmia
e ricordare i Baccanali.

Con scadenza annuale la domenica d’agosto piu’ vicina alle date
delle 24/25 feste dei patroni di Canale, san Bartolomeo e
santa Calepodia, si tiene la Manifestazione.

Il Palio coinvolge l’intera comunita’.

E’ aperta dal Corteo Storico con più di 200
figuranti in costumi altomedioevali.

La corsa consiste in una gara ad eliminazione diretta su un
percorso di 130 metri lungo il corso del paese. Ogni squadra rappresenta
una delle sei contrade di canale ed è composta da
4 barellieri che portano un bigonzo.

La manifestazione assicura tre ore di autentico spettacolo di cultura,
folklore e sport dall’inizio del corteo alla consegna del Palio alla
contrada vincitrice che tra cori di giubilo ed inni cantati a squarcia
gola dai contradaioli lo porta in trionfo per le vie del paese fino a
raggiungere il proprio rione dove continua la festa.

 

 

 

 

AL MARESCIALLO

AL PRIMO INCONTRO CON IL MARESCIALLO

MI E’ SUBITO COLPITO:ERA UN RAGAZZO

SERIO, SERENO E MOLTO PREPARATO,

ESSENDO MILITARE, IL PASSO NON L’AVEVA CADENSATO,

NON ERA CANALESE,ERA MOLISANO.

MA DA UN RAGAZZO SERIO E MOLTO INTELLIGENTE

PRESTO LUI FECE LEGA CON LA NOSTRA GENTE;

LA PRO LOCO PER LUI FU UN’AVVENTURA,DA NOI

TUTTI POI ERA STIMATO E DIRETTORE

VENNE LUI VOTATO,INSIEME A LUI E AI

SUOI COLLABORATORI

E FU COSI’ CHE NAQUERO I RIONI, CON IL

LAVORO E TANTA VOLONTA’ LO STEMMA DEI

RIONI INIZIA A DISEGNA’.

IO LO RICORDO ANCORA NEL SUO LABORATORIO

CON ARTE E FANTASIA LI SCUDI

PREPARAVA, STUDIANDO LA CULTURA DEL PAESE ALTRE

SORPRESE FECE AI CANALESI, CON

FORZA E LAVORO E VOLONTA’ LA CORSA DEL BIGONZO

LA VENNE A PREPARA’.

DOPO DIECI ANNI DALLA SUA SCOMPARSA A NOI TUTTI

LUI CI MANCHERA’, E TUTTI IN

CORO NOI VOGLIAM GRIDARE GRAZIE FULVIO,

ANCORA GRAZIE PER QUESTA GRANDE

EREDITA’!

Mi inorgoglisce l’esser chiamato a scrivere su “il Maresciallo”. Ho iniziato da ventenne ad occuparmi di associazionismo proprio con la Pro-Loco di questo paese; qui ho avuto l’onore di trovarmi a contatto con persone straordinarie che, secondo il mio modesto punto di vista, hanno cambiato radicalmente il corso ormai obsoleto di quella Pro-Loco, rendendola nuovamente cardine e punto di riferimento dell’associazionismo e del folklore canalese.

Di queste persone sicuramente “Il Maresciallo” era tra gli esponenti di spicco.

Malgrado l’impostazione militare che lo caratterizzava, e che non fosse più proprio un giovanotto, sapeva cogliere al volo l’aria di nuovo che gli si presentava davanti,  favorendo l’inserimento di nuove persone e di conseguenza nuove idee che potessero fare il bene dell’associazione Pro-Loco, ma soprattutto della sua  creatura: la “Corsa del Bigonzo”.

Teneva a questa  quasi quanto ai suoi familiari, gli voleva bene come si può voler bene ad un figlio, e proprio per questo assecondava chi, di volta in volta, lavorava per migliorarla.

Il lavoro di organizzazione della Creatura iniziava il 1° settembre e finiva il giorno della corsa dell’anno successivo. Ricordo quando, nel momento in cui uscivano le prime fotografie o il filmino ufficiale del Palio, noi più giovani venivamo convocati per visionare tutti gli strafalcioni del corteo, diceva: “quello c’ha l’orologio, quello c’ha le scarpe da ginnastica” e così via, elargendo sempre con molto garbo e simpatia   “vaccate” clamorose.

Quando eravamo chiamati a lavorare, ci andavamo sempre volentieri, perché i suoi ordini da persona pacata e meticolosa quale era, erano sempre leggeri ma soprattutto di breve durata.

Era un uomo perbene, non si alterava mai, e come succede a tutte le persone importanti, l’apprezzamento della sua immensa opera   è puntualmente arrivato solamente dopo la sua scomparsa. Quello che più mi colpiva allora, e che solamente in seguito ho imparato ad apprezzare, era la sua assoluta assenza nei momenti in cui
c’era da prendere gli elogi ed i complimenti.

Il giorno della festa il Maresciallo se ne stava pacato in un qualsiasi bivio nei meandri canalesi a fare il vigile ed indirizzare i turisti nell’una o nell’altra direzione.

Dopo aver costantemente lavorato per un anno alla realizzazione di tutta la logistica per il palio delle contrade, dai costumi ai cartelli stradali, preferiva starsene in disparte e lasciare al resto dei collaboratori  i complimenti e gli apprezzamenti della gente, proprio perché il suo unico interesse era quello di salvaguardare la sua Creatura, non gli interessavano i salamelecchi  gli interessava solamente che la  Corsa del Bigonzo continuasse a vivere nel tempo, e quindi preferiva lasciare le luci della ribalta ad altri, sapendo che sul suo contributo il Palio avrebbe sempre potuto contare, e sperando che un po’ di complimenti e notorietà avessero fatto piacere a chi li riceveva   invogliandoli a rimanere ed a lavorare ancora
per questa nostra splendida manifestazione.

Il Maresciallo ci ha lasciato sicuramente il messaggio: “Tutti sono utili e  nessuno è indispensabile”,  e solamente lavorando nell’interesse comune e senza particolari ambizioni personali, si può riuscire a far crescere questo paese e le sue alquanto bizzarre iniziative.

Quando riusciremo a lavorare per sviluppare questo paese veramente a misura d’uomo, senza stravolgere la nostra paesanità, e mi riferisco sicuramente a noi che viviamo in maniera diretta l’associazionismo locale, le forze politiche locali, i commercianti, gli artigiani, allora potremo anche pensare che l’insegnamento che questi grandi personaggi ci hanno lasciato (non posso dimenticare assolutamente di citare “il Boss”),
magari anche senza volerlo, non è andato perduto.

  Umilmente
Riccardo Rabbai

 

 

E’ difficile parlare di un personaggio come il “ Maresciallo”, protagonista di una grande e particolare idea: il Palio delle Contrade e la Corsa del Bigonzo.

Riuscire a trasformare il nostro passato in un evento storico-culturale che aggrega e allo stesso tempo mette in competizione i Rioni di Canale Monterano è stata opera di grande inventiva e allo stesso tempo studio e accurata ricerca storica.

Proviamo per un momento a ripensare alla storia dell’oggi diruto Monterano: vigneti, raccolta delle uve, pigiatura. Per noi canalesi l’associazione vigna-vino-bigonzo è automatica. Molte generazioni, prima dell’avvento della plastica, l’hanno usato per la raccolta e il trasporto a dorso di somaro dell’uva. Forse partendo da queste considerazioni il “Maresciallo” ha pensato e realizzato, nel 1968, il Palio delle Contrade e la prima Corsa del Bigonzo. Forse un po’ diversa da quella che conosciamo oggi: allora tutto era più schietto, più “casareccio”. Il piacere e la soddisfazione di partecipare a questo nuovo evento facevano della competizione una vera prova di aggregazione sociale. Il “Maresciallo” riuscì a ricreare gli abiti, le calzature, le armi, i famosi tamburi e gli altri strumenti musicali, seguendo il più possibile la realtà storica che fu. Questa ricerca ha spinto l’ideatore ad una continua e sempre più meticolosa ricerca dei particolari storici riuscendo a riprodurre, con l’ausilio delle locali sarte, capi di abbigliamento unici e invidiati anche dalle grandi città che offrono eventi simili. Fulvio Evangelista nacque a Termoli in provincia di Campobasso nel 1931 e si arruolò nell’Esercito a soli diciassette anni, prestò servizio presso l’Aeroporto Savini di Bracciano. Nel 1954 conobbe e poi sposò la signora Anna Maria Pia Lezzerini, cittadina canalese e a Canale si fermò per metter su famiglia. Nel decennale della sua scomparsa vogliamo ricordarlo per i suoi modi gentili, per il suo gioioso modo di vivere e per averci lasciato un grande evento che ha permesso a moltissime persone di conoscere e apprezzare Canale per la sua millenaria storia, per la sua squisita e schietta ospitalità e il suo spettacolare e unico territorio.

Grazie Maresciallo.

 

                                                                             Angelo Stefani

 

 

 

 

 

 

 

Grazie "Marescià"

Grazie "Marescià" - Pro Loco Canale Monterano

"Mi chiedo sempre cosa sarebbe successo se mio padre non fosse passato a Canale e non si fosse fermato a comprare le sigarette. Non avrebbe di sicuro incontrato mia madre, chissà ... ma una cosa è certa:  Canale non avrebbe avuto  più bella e più grande manifestazione ... (forse sono troppo di parte) che c'è oggi e che ci offre ogni anno grandi emozioni e grandi polemiche, troppe direbbe mio padre, perchè spesso è facile parlare quando non ci si mette in discussione o a disposizione della Pro Loco. Dico Pro Loco perchè il Palio delle Contrade
è una parte del lavoro all'interno di questa
associazione con la straordinaria collaborazione delle Contrade. 
Parlando della nascita del palio, mi piace sottolineare che mio padre da solo non avrebbe concluso niente, a cominciare dal grande lavoro delle sarte del paese , in particolare  voglio ricordare Piera Pasquali
(anche lei scomparsa da poco) alla quale lui era molto affezionato,
per finire con tutti i volontari che negli anni si sono messi a disposizione. 
Cominciarono così un grande lavoro e non pensavano certo a come si sarebbe evoluta questa manifestazione oggi è la manifestazione
più grande di Canale Monterano
 e che fa conoscere il nostro paese in molte parti d'Italia e all'estero.

Ricordo ancora le vacanze di mio padre dall'8 luglio all'8 agosto, periodo che passava a visionare tutto il materiale che serviva per il palio e lo faceva sempre meticolosamente perchè le cose "o si fanno per bene o per niente".
All'epoca non capivo molto questa filosofia di vita … sapevo solo che non si partiva per le vacanze perchè lui aveva la sua passione più gande, "il bigonzo" !!
Oggi lo ringrazio per tutto questo perchè la sua passione
è diventata la mia e anche le mie vacanze le passo volentieri a
disposizione della Pro Loco e  della manifestazione.
Peccato non mi abbia trassmesso un dito, non dico tanto, della sua diplomazia e della sua simpatia ma non si puo' avere tutto dalla vita no!!! 

Un ricordo in particolare mi viene in mente: quando il palio festeggiava il 25° anniversario la tensione era alta, talmente alta che cominciarono i primi problemi con la sua pressione (adesso capisco cosa provava) per l'amore e l'impegno che ci metteva. Ricordo un giorno tornando dalle prove dei tamburini  gli portai l'ennesimo tamburo rotto e lì mi resi conto del suo dispiacere tanto che la sera dopo mi sfogai con gli altri Tamburini perchè non volevo più vedere quell'espressione sul suo viso. Ho due rimpianti: uno è quello che mio padre non ha mai visto dal vivo la sfilata e la corsa perchè era sempre dietro ai vicoli per controllare il traffico, il secondo è non avere avuto il piacere di lavorare con lui durante il mio percorso nel' Associazione Pro Loco. Avrei veramente avuto bisogno di lui, dei suoi consigli ma forse se lui non fosse morto non sarei nemmeno finita in lista ... chissa ?!

Comunque così è andata e dopo qualche anno di lavoro ho capito che sono portata più per stare dietro alle quinte, ma nonostante tutto vorrei ringraziare chi mi ha sopportato, chi mi ha capito e chi mi ha aiutato. Un grazie speciale va ad Anna Rosa e Pamela che sono state per me fondamentali, senza di loro non so quanto avrei resistito in quest'ambiente, un po maschilista, ma sempre affascinante e pieno di grandi emozioni. Chi le vive con il cuore e l'anima come me può capire.

Ho voluto scrivere questa lettera per far capire a tutti quelli che non conoscevano
"Il Maresciallo"
(mio padre) quello che ha significato per lui e per la sua famiglia vivere anno dopo anno la preparazione del palio. Sì, tutto l'anno, perchè lui non staccava mai, magari con i suoi ritmi, ma non staccava mai, nonostante lavorasse dietro le quinte
(così non sentiva troppe chiacchiere) lui c'era sempre.

Grazie Papà

Rosalina Evangelista

 

Palio delle Contrade

Palio delle Contrade - Pro Loco Canale Monterano

Corsa del Bigonzo Evento storico curato dall'Associazione Pro Loco con la collaborazione delle 6 Contrade Carraiola, Casenove, Castagno, Centro, Montevirginio, Stigliano.

Palio delle Contrade:Storia del bando

http://vimeo.com/28861870

Comunicazioni Urgenti

Comunicazioni Urgenti - Pro Loco Canale Monterano

Per chiamate urgenti 3937021912 - 3771580564

Si ringrazia

Si ringrazia - Pro Loco Canale Monterano

STUDIO CONSULENZA Fiscale - Legale - del Lavoro Rag. Bruno Vittorio Rabbai 00060 Canale Monterano (Rm) C.so della Repubblica, 2 Tel. 0699675029 Cell. 3356358620 00062 Bracciano (Rm) Via Claudia, 35 Tel. 069986785 E-mail: bruno.rabbai@libero.it